Qual è il tuo colore?

Qual è il tuo colore?

Si sa che i colori, influenzano il comportamento e l’umore degli esseri umani. E tra i molti elementi che possono influire sull’esperienza degli ospiti di un ristorante, il colore è tra quelli fondamentali. Per offrire stimoli e spunti di ispirazione in questo senso, Tork si è avvalsa della tecnologia di rilevamento delle onde cerebrali per valutare in che modo gli ospiti reagiscono ai diversi colori.

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L’esperimento sui colori dei ristoranti

A 16 ospiti, equipaggiati di cuffie per onde cerebrali, sono stati proposti 8 ambienti con 8 colori diversi. Tutti gli ambienti sono stati progettati e allestiti con complementi d’arredo per ristoranti in assoluta monocromia: dalle pareti, ai mobili, fino agli arredi per la tavola. 
 
Nell’ambito di ciascuna esperienza cromatica, agli ospiti è stato chiesto di degustare una bevanda e un mini pasticcino, identici in tutto e per tutto, ad eccezione del colore perfettamente abbinato all’ambiente circostante. In ogni contesto sono state rilevate frequenza cardiaca e attività cerebrale, contestualizzando il tutto con un questionario in cui sono state registrate le reazioni dei partecipanti. Tutti i dati dell’esperimento sono stati analizzati per creare un profilo per ogni colore.

La tranquillità del verde

I risultati delle onde cerebrali associano al verde una qualità rivitalizzante, in grado di indurre una benefica sensazione di profondo relax, stimolando al contempo il sistema immunitario. In questa stanza anche la frequenza cardiaca è risultata al di sotto della media. In linea con questi risultati, il verde è stato classificato come rilassante, tranquillizzante e accogliente, e considerato pertanto indicato per pranzi o caffè con persone che si conoscono bene. Il colore ideale per un ambiente in cui rigenerarsi e ricaricarsi, piuttosto che per vivere esperienze romantiche o eccitanti.

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L’allegria dell’arancione

L’arancione è stato percepito in generale come il colore del divertimento e della modernità, spesso associato a esperienze felici con figli e amici. D’altro canto, l’arancione è stato anche visto come un colore leggermente stressante, tutt’altro che romantico e per nulla lussuoso. L’analisi delle onde cerebrali e della frequenza cardiaca hanno rivelato che l’arancione potrebbe rappresentare una scelta più neutra rispetto ad altri colori intensi come il giallo. In termini di onde Gamma, inoltre, l’arancione si è attestato sulla fascia media, generalmente associata all’apprendimento e all’elaborazione delle informazioni.

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L’eleganza del nero

Il nero è un colore complesso. Pur essendo stato associato al lusso, alla modernità e alla raffinatezza, è stato giudicato al tempo stesso noioso e poco accogliente. È generalmente percepito come un colore adatto a cene eleganti o drink serali, eventi comunque riservati a soli adulti. Le letture delle onde cerebrali indicano livelli elevati di creatività ed eccitazione, ma al contempo anche un minor grado di concentrazione, il che lo renderebbe meno adatto per le cene d’affari.

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La vitalità del giallo

Il giallo è un colore accattivante e divertente, indicato per ambienti in grado di suscitare emozioni. I risultati delle onde cerebrali hanno evidenziato stati di maggiore eccitazione e consapevolezza, ma, in casi estremi, anche maggiori livelli di stress. Nel caso del giallo, inoltre, anche i valori medi e massimi della frequenza cardiaca sono risultati elevati. Questo colore è stato percepito come adatto per il momento della colazione, perché ritenuto capace di sollevare il morale e dare una sferzata di energia al mattino. Il giallo è risultato anche il colore più usato per gli eventi dedicati ai bambini.

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Il romanticismo del rosso

Il rosso non passa mai inosservato, suscitando emozioni forti senza mai armonizzarsi con l’ambiente. Le onde cerebrali Delta e Theta associate al rosso hanno fornito indicazioni sostanziali in merito alla forte relazione emozionale e agli elevati livelli di creatività di questo colore. Analogamente, le elevate frequenze cardiache rilevate sono risultate indicative di un ambiente decisamente stimolante. Non sorprende dunque che il rosso venga strettamente associato a drink serali e situazioni romantiche. Non si dimentichino, infine, anche le connotazioni di eccitazione e divertimento del rosso.

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La tranquillità del blu

Le onde Delta cui è risultato associato il blu indicano condizioni di profondo relax, mentre la presenza di frequenze Theta elevate è indicativa di creatività e intensi legami emozionali. È per questa ragione che il blu è stato descritto come un colore accogliente e rilassante, in grado di indurre un grande senso di calma. Il blu è stato considerato il colore più indicato per eventi familiari e informali, quali colazioni o caffè, ma non altrettanto idoneo per ristoranti di lusso o locali destinati a incontri aziendali.

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La tradizione del marrone

Le onde cerebrali registrate in associazione al marrone rientrano per lo più nella fascia bassa, a conferma della neutralità di questo colore. L’intervallo delle onde Delta e le frequenze cardiache suggeriscono che il marrone può, inoltre, favorire il relax. Il marrone è percepito come un colore tradizionale, neutro e rilassante. Pur non essendo forse la scelta migliore per favorire esperienze eccitanti, il marrone è stato considerato un colore adatto a contesti più tradizionali oltre che facilmente abbinabile ad altri colori.

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Il lusso del bianco

Il bianco si è distinto tra tutti gli altri, dando luogo a valori bassi per tutti i tipi di onde cerebrali, a conferma della neutralità di questo colore e del suo potenziale uso come passe-partout per le più svariate esperienze degli ospiti. Il bianco è considerato, inoltre, il colore più adatto per i contesti aziendali. Il bianco è visto come il colore del lusso e della modernità, ma ha dato luogo a valori molto bassi in termini di capacità di suscitare emozioni quali il divertimento 
e l’eccitazione. risultando il colore più indicato per creare ambienti neutri che non distraggano dai propri obiettivi.
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Preparazione dell’esperimento sui colori

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Macarons di 8 colori diversi ma con lo stesso gusto, serviti in ambienti monocromatici durante l’esperimento

La teoria dei colori

“La prima teoria dei colori fu elaborata da Goethe nel 1810. Non c’è certo l’ambizione di voler confutare le teorie esistenti, bensì di contribuire con ulteriori intuizioni sui colori con particolare riferimento agli ambienti di ristorazione.” ha dichiarato Catherine d’Hubert, responsabile europea della gamma Tork per l’arredo tavola.

Trova il colore che fa per te!

I risultati sono stati elaborati in forma di una guida cromatica per i ristoranti